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Riforma delle Circoscrizioni, non è solo questione di soldi

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Lettera integrale a Il Giornale dell’Umbria pubblicata in forma sintetica il 29.08.2008

Gentile direttore,

ritengo apprezzabile l’articolo pubblicato sul suo giornale il 28 agosto 2008 a firma Silvia Palozzi sul tema del costo delle circoscrizioni a Perugia.

Questo tema riguarda il più generale problema dei costi della politica, che esiste e a cui bisogna dare risposta. Le risposte tuttavia non dovrebbero mai essere mosse, come invece spesso accade, da furori demagogici che finiscono per ridurre la politica ad un servizio a domanda individuale di cui si possano sempre conteggiare sia il costo che il definitivo prezzo da pagare.

E’ giusto e doveroso dire che gli enti inutili vadano soppressi e le spesa pubblica riorganizzata e rimodulata, il punto semmai è con quali criteri viene valutata l’utilità e quindi anche l’eventuale costo sociale che ne deriva.

Prima della finanziaria 2007 le circoscrizioni a Perugia erano 13. La legge impone il numero massimo di abitanti a 30.000 e il consiglio comunale sta provvedendo a rivederne il numero dovendo ottemperare a una norma che, in maniera un po’ maldestra, mette tutto sullo stesso piano equiparando i municipi di città come Roma dove i “presidenti-sindaci” sono dotati addirittura di auto blu, con i consigli di circoscrizione di città come Perugia o Terni che tutti conosciamo e i cui costi sono decisamente contenuti, come oggi si appalesa.

Detto dei costi che dire del valore di questi organismi? Premetto che dal mio punto di vista non tutti i valori hanno prezzo, Bob Kennedy evidenziava l`inadeguatezza degli indicatori economici, come il PIL, che, per misurare il reale stato di benessere della società, tengono conto solo della crescita` in termini di produzione con queste parole.

“…il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione …. o la solidità dei valori familiari, … né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza…. né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”.

Ad esempio io ho ancora bene impresse negli occhi le luci delle fiaccolate che le circoscrizioni di Perugia organizzarono in tutta la città mobilitando le coscienze civiche dei perugini contro la dissennata guerra in Iraq che è oggi da tutti considerata responsabile, oltre che delle inutili stragi, anche della pesante crisi che oggi ci attanaglia.

La legge va rispettata ma credo sia giusto, come afferma il PD cittadino, attivare a Perugia il numero massimo di circoscrizioni  consentito (5) e non meno, proprio perché possano fare di tutto per continuare a produrre quel valore sociale che non si misura e non si compra.

Anche per ciò che riguarda le loro funzioni è giusto che il dibattito non si avviti solo su frustranti criteri di valutazione di procedimenti amministrativi e di “customer satisfaction” che possono essere tranquillamente gestiti da uffici decentrati del comune senza necessariamente investire la politica.

Mantenere e promuovere un adeguato tessuto associativo e in quartieri solidali, sviluppare insieme alle scuole la cultura di comportamenti virtuosi come una più consapevole raccolta dei rifiuti, intervenire ed esprimere pareri per migliorare la viabilità e la vivibilità delle nostre strade favorendo la partecipazione sono attività di immenso valore ma che non hanno prezzo per una collettività. Non si faccia l’errore di privilegiare ad essi la presunta importanza delle pratiche, molti delle quali anche se hanno un costo non aggiungono niente al benessere anche se forse producono qualche consenso personale. Sono consapevole che fra i valori di questi tempi la politica non gode di grandi favori fra i cittadini e fra i consumatori ma ritengo anche che questa crisi vada arginata con la serietà e la coerenza. Se si pensa che in questa attività ci sia stato finora un limite lo si dica e vi si ponga rimedio ma guai a discuterne il merito. Non sia la Politica la prima ad abdicare al suo ruolo.

Nicola Mariuccini

Segreteria Regionale PD

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