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Il cuoco di Salò

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Il fatto che Alemanno e La Russa vogliano prendere le distanze dal giudizio definitivo che l’Italia negli anni repubblicani si è fatta del fascismo non è una novità.

La novità è semmai che ora che sono al potere loro cercano di costringere gli italiani a modificare questo giudizio.

Nel merito c’è poco da dire: un conto è dire che la gente che è morta per un ideale merita rispetto e non disprezzo e un conto è mettere tutti i morti sullo stesso piano e ritenerli entrambi meritevoli delle onoreficenze della Repubblica Italiana.

In quel periodo si è capito che c’era una parte giusta e una parte sbagliata per combattere, una parte che vedeva la Patria come libertà e uguaglianza di diritti e una parte che difendeva l’idea di patria liberticida dei fascismi, l’idea di supremazia e di odio raziale, l’idea del potere dei pochi sui tanti.

E’ stato detto che con l’Italia repubblicana si è potuta affermare una idea di nazione che ha consentito anche ai post fascisti di affermare la propria libertà mentre se fosse accaduto il contrario ciò non sarebbe stato concesso ai partigiani, ai comunisti e ai tanti  che avevano combattuto per la Libertà.

Sulla vittoria di chi stava dalla parte giusta si è fatta un’Italia che vuole continuare a ricordare quello che di male è stata e che non vuole più essere.

Alla sera vedo donne bellissime
Da Venezia arrivare fin qua
E salire le scale e frusciare
Come mazzi di rose
E il profumo rimane nell’aria
Quando la porta si chiude
Ed allora le immagino nude aspettare.
Sono attrici scappate da Roma
O cantanti non ancora famose
Che si fermano per una notte
O per una stagione
Al mattino non hanno pudore
Quando scendono per colazione
Puoi sentirle cantare
Se quest’acqua di lago fosse acqua di mare
Quanti pesci potrei cucinare stasera
Anche un cuoco può essere utile in una bufera
Anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare
Che qui si fa l’Italia e si muore
Dalla parte sbagliata
In una grande giornata si muore
In una bella giornata di sole
Dalla parte sbagliata si muore
E alla sera da dietro a quei monti
Si sentono colpi non troppo lontani
C’è chi dice che sono banditi
E chi dice Americani
Io mi chiedo che faccia faranno
A trovarmi in cucina
E se vorranno qualcosa per cena
Se quest’acqua di lago potesse ascoltare
Quante storie potrei raccontare stasera
Quindicenni sbranati dalla primavera
Scarpe rotte che pure gli tocca di andare
Che qui si fa l’Italia e si muore
Dalla parte sbagliata
In una grande giornata si muore
In una bella giornata di sole
Dalla parte sbagliata si muore
……
Qui si fa l’Italia e si muore.

F. De Gregori

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