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A.U.R. – Dentro l’Umbria – Rapporto Economico Sociale 2008

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E’ stato presentato ieri 6 ottobre 2008 il nuovo rapporto economico e sociale dell’Umbria con dati riferiti all’anno 2007.

Ne esce il quadro di un’Umbria che è entrata in una fase di trasformazione o meglio <<metamorfosi>>, per citare il documento AUR, in cui si da conto di una regione in cui si presentano tutte le problematiche connesse al cosiddetto quarto capitalismo.

Nella cornice generale di crescita (confermata dal dato ISTAT presentato anche esso ieri, in via autonoma, che registra un’impennata del PIL umbro di 2,4%) emergono tuttavia alcune criticità in parte condivise con il sistema Italia e in parte specifiche dell’Umbria che come è stato detto presenta un modello di sviluppo <<originale>>, <<diverso>> e pertanto non sempre confrontabile con quello delle altre regioni.

Il fatto per esempio di non avere distretti industriali precisi se da un lato preserva dalle tipologie di crisi tipiche dei distretti, dall’altro presenta un tessuto economico <<ostico>> alla crescita di nuove imprese e questo favorisce il posizionarsi nella nostra regione di imprese di dimensioni medio grandi la cui proprietà spesso tuttavia risiede fuori del territorio regionale.

Questo fenomeno si presenta in maniera bifronte soprattutto dal punto di vista dei lavoratori poiché se da un lato garantisce una maggiore stabilità dei contratti in essere nel presente, dall’altro tende a sottrarre le imprese alle politiche e alle contrattazioni locali, precarizzando di fatto il futuro dei contratti e le sorti dell’indotto locale.

Altri fenomeni registrati sono l’abbassamento del prodotto per l’attività manifatturiera in senso stretto, che scende al 16,8%, ciò conferma la tendenza al passaggio alla quarta fase del capitalismo.

Nel rapporto c’è poi un interessante capitolo dedicato alla qualità della vita. questa sezione è importante soprattutto perché si è colta l’occasione per mettere a punto un modello composto da una serie di indicatori di performance che consentirà in futuro di raccogliere i dati e poterli rielaborare in modo da tenere conto della <<poliedricità del cambiamento regionale>>. Per quanto riguarda i dati generali della qualità della vita rilevati per il 2008 si assiste ad una macroscopica differenza fra la condizione oggettiva sostanzialmente positiva e la percezione soggettiva degli umbri che hanno invece un approccio pessimista nei confronti della valutazione della propria vita nel contesto regionale.

In ultimo il capitolo dedicato all’Umbria in posizioni defilate fra le regioni italiane che operano maggiori investimenti in innovazione e tecnologia e in cui maggiore è il numero delle imprese impegnate in questi settori. Anche l’incidenza degli occupati nel settore high tech è calata ed è piuttosto bassa se raffrontata con quelle delle altre regioni.

Alla uce di queste considerazioni sembra di poter sintetizzare che la robusta crescita che la nostra regione ha fatto registrare in questi anni è per lo più dovuta allo sviluppo di settori tradizionali. Sarà importante approfondire e sviluppare gli aspetti relativi alla innovazione anche in vista dell’attuale intensa crisi che ha colpito i settori tradizionali e che sembrano delinerae una urgente necessità di individuare linee di investimento produttivo in ambiti nuovi e diversi.

1 comment to A.U.R. – Dentro l’Umbria – Rapporto Economico Sociale 2008

  • Anonymous

    CHE BELLE QUELLE LETTERE COLORATE ……….. BRAVO!!!!!!!!!!! stefy

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