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Aveva voluto scalare il cielo-Raffaele Rossi (1/8/1923 – 7.2.2010)

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In tutti i passaggi politici che ho ritenuto importanti, fra quelli che mi è capitato di affrontare, mi sono sempre rivolto a Raffaele per avere da lui un consiglio, una valutazione o anche solo un semplice conforto.

E’ stata la prima persona a cui mi sono rivolto prima di iniziare il percorso che mi ha condotto alla formazione del programma del PD per le amministrative 2009  e non poteva essere altrimenti vista la sua esperienza, la sua conoscenza e il suo amore per la città, per Perugia.

Chi lo ha conosciuto bene dice che è stato sempre un uomo “d’altri tempi” poiché rifuggiva il potere pur essendo in assoluto il più ascoltato e il più capace di farsi seguire.

Non lo ho conosciuto durante la sua fase della politica attiva, da cui seppe  “allontanarsi in punta dei piedi” ma ho di certo potuto apprezzare e seguire la sua capacità di analisi, la sua lucidità, il coraggio delle posizioni e la sua straordinaria umanità che esprimeva più con la forza della ragione che non con la passionalità.

Ho chiesto a due amici un aiuto per ricordarlo e ringrazio Fabrizio Bracco e Mario Tosti per avermi scritto le righe che seguono:

<<Ho condiviso con lui le mie ansie, i miei dubbi, le mie preoccupazioni e lui sempre lì a discutere, sollecitare, suggerire, spingere per andare avanti, purchè si avesse il coraggio di fare i conti con  la “realtà effettuale delle cose”.

La lettera scritta circa 2 anni e mezzo fa ad Ingrao in occasione dell’uscita della sua autobiografia “Volevo la luna”>>

..in fondo al tuo percorso lungo il secolo terribile dici che l’isola non esiste, che non ci si può salvare da soli: l’incanto del prato verde e la forza implacabile del trascinamento ‘nell’urto della guerra’. Ma non è forse per questo che non ci ha spaventato l’utopia? Tu volevi la luna, io volevo scalare il cielo: come è stato detto “l’utopia da’ senso alla vita perché la vita abbia un senso”.

on. Fabrizio Bracco Presidente del Consiglio Regionale

<<Da più di venti anni conoscevo Lello Rossi. Il luogo dell’incontro è stato l’Isuc,
la sua creatura, la sede dove passava gran parte delle sue giornate, una
volta abbandonata la vita politica attiva nelle istituzioni. Ero allora in
Consiglio di Amministrazione dell’ente e, per cultura e appartenenza
politica, avrei dovuto rappresentare l’ “opposizione”, l’altra parte. Invece
il contatto con quell’uomo mite, che ascoltava attentamente i ragionamenti
di un allora giovane ricercatore, mi colpì e insieme abbiamo lavorato,
fianco a fianco, in progetti culturali che hanno qualificato l’istituto come
una delle maggiori agenzie regionali di diffusione della cultura storica. Fu
per me una grande sorpresa, e una grande soddisfazione, sentirmi proporre
dalla sua voce di sostituirlo nel ruolo di Presidente dell’Istituto. Mi
disse che egli nella sua vita aveva sempre lottato per abbattere muri e per
conciliare le differenze, in nome della cultura che non era né di destra né
di sinistra, né di centro ma era sempre, semplicemente, Cultura, con la C
maiuscola. Ho cercato di portare avanti il suo insegnamento, di fare dell’Isuc
un istituto al servizio delle città e dei territori dell’Umbria, un luogo in
cui ragionare intorno ai nodi fondamentali che hanno interessato e plasmato
nel tempo questa regione, senza ideologia, senza proselitismo.>>

Prof. Mario Tosti Presidente Isuc

5 comments to Aveva voluto scalare il cielo-Raffaele Rossi (1/8/1923 – 7.2.2010)

  • Personalmente me lo ricordo, in questi ultimi anni, tra il 2006 e il 2008, come uno dei compagni iscritti alla sezione Ds “Scaramucci”. Sempre presente, nonostante l’età, e a differenza di tanti dirigenti, a ogni iniziativa che si organizzava, incontri, congressi, dibattiti, feste de l’Unità. E il suo intervento al congresso comunale del 2007, il più apprezzato.

  • Francesco Mearini

    Il mio ricordo del Compagno Lello ha tinte in chiaro-scuro.
    Ho impresso nella mente la figura di quell’uomo esile, apparentemente impenetrabile, che ai tempi del suo incarico in Comune non era solo il Vice Sindaco ma era indubbiamente il politico che non c’era bisogno di prendere un appuntamento, era lì, dove tutti sapevano di trovarlo. I suoi trascorsi di anti-fascista e partigiano gli hanno garantito rispetto e gratitudine (anche oggi).
    Preciso conoscitore della sua città; la sua intelligenza, la sua bontà sempre a nostra disposizione.
    Grazie di tutto.

  • Gianluca D'Elia

    Pur essendo perugino acquisito da poco tempo, ho avuto la fortuna di conoscerlo. Anch’io lo conobbi all’ISUC, per una ricerca storica nella quale mi fu di prezioso aiuto (e che gli dedicherò). Presi poi a leggere i suoi scritti e provai una grande commozione: un uomo che “incarnava” la storia, e che ha reso grande il suo Partito e la sua Città.
    Qualche mese fa Roberto Abbondanza, adesso Lello Rossi. Due veri signori, due galantuomini, la cui vita continua nelle loro opere, nelle loro idee, nelle loro lotte, ed ai quali va immensa e sincera gratitudine.

  • Attilio Solinas

    Conoscevo Lello da breve tempo e, purtroppo, in maniera poco approfondita. Era molto amico di mio padre che aveva per lui grande stima. Ricordo di Lello il grande carisma e l’autorevolezza dettata dalla cultura e dall’esperienza politica e di vita, doti che mancano a molti, oggi. Aveva accolto con entusiasmo, il mio impegno per la politica nel PD, in particolare la mia adesione agli ecologisti democratici. Il suo acume e la sua inteligenza avevavo compreso l’importanza dei temi ambientali per il futuro di noi tutti e delle generazioni che verranno.
    Ho avuto l’onore di assisterlo nella sua malattia e ho cercato di farlo con l’affetto e la dedizione che meritava un Padre.
    Lello mi mancherà molto, Attilio Solinas.

  • Sandro Allegrini

    Incontro dell’Accademia del Dónca del 28 febbraio 2011, ore 17, Teatro Morlacchi.
    SANDRO ALLEGRINI propone (a un anno dalla morte) “Ricordando Raffaele Rossi: il borgarolo che voleva scalare il cielo”. Relazionano ORNELLA BELLINI (sull’aspetto politico) e CLAUDIA MINCIOTTI (sul versante di uomo e di studioso). Con audiovisivo realizzato dal Comune di Perugia. Presente il sindaco Wladimiro Boccali

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