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I Pesci non chiudono gli occhi difronte al futuro del libro

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Questa sera, 14 dicembre 2011, il Comune di Perugia insieme al circolo dei lettori, ha organizzato la presentazione di questo bel libro di un autore sensibile e con uno stile asciutto e incisivo.

Io lo ho comprato in versione ebook da Feltrinelli per questioni di appartenenza nazionale (Pro Patria come direbbe Ascanio Celestini) e tuttavia il prezzo on line era sensibilmente più alto di quello proposto da Amazon (8,99€ contro 7,5€).

Visto che internet è uno spazio internazionale anche il confronto fra i Giganti va visto in un ottica meno provinciale nel senso che quello che è considerato un gigante in casa nostra finisce per diventare una cenerentola sul mercato globale.

Il dibattito culturale e politico sul libro in Italia, è centrato per lo più sulla polemica fra grandi(?) editori e micro editoria e si confronta sulle politiche di sconto che secondo i piccoli finiscono per accelerare la fine della piccola editoria dentro la quale si manifestano i tanti colori della cultura tradizionale, locale e più in generale la diversità delle idee e della libera espressione.

La diatriba tutta italiana fra grandi e piccoli è senza altro avvincente sul piano economico e culturale e tuttavia sembra assumere degli aspetti anacronostici allorquando essa si confronta con la realtà dei fatti  come risulta evidente dai prezzi sopra riportati.

E’ chiaro che la partita della concorrenza editoriale si è spostata fuori dai confini nazionali e dal confortevole spazio fin qui assegnato ai libri cartacei (librerie, biblioteche, salottini).

Questa partita viaggia a percentuali di crescita marginale degli ebook di più del  100%  e la rapida diffusione dei nuovi device per la lettura non solo gli ancora costosi iPad ma gli ancor più comodi e accessibili ebook reader (amazon propone il suo kindle a 99€) stanno progressivamente sposatando la lattura dalla carta al digitale.

Onde evitare di indugiare nel guardare la buona vecchia “Italia Germania 4 a 3” ritengo sia più produttivo, a salvaguardia della cultura, della liberta editoriale ma anche di una fetta importante di economia della conoscenza comprendere alla svelta quello che sta accadendo e attrezzarsi a difesa dell’editoria nel “campo” giusto.

Buona lettura a tutti!

 

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