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T. S. Eliot, Marcia trionfale, in Coriolano

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Non si trovava più su internet il testo integrale di questa splendida poesia di T.S. Eliot.

 

T. S. Eliot, Marcia trionfale, in Coriolano

Pietra, bronzo, pietra, acciaio, pietra, foglie di quercia zoccoli di cavalli
Sul selciato.
E le bandiere. E le trombe. E tante aquile.
Quante? Contale. E una tal ressa di gente.
A stento quel giorno riconoscemmo noi stessi, o riconoscemmo la Città.
Questa è la via al tempio, ed eravamo tanti a affollare
la via.
Tanti in attesa, quanti in attesa? E che importava, in un
simile giorno?
Stanno arrivando? No, non ancora. Puoi vedere qualche aquila.
E udire le trombe.
Ecco che arrivano. E lui, viene?
La vita naturale, desta, del nostro Ego è tutta un percepire.
Noi possiamo aspettare, con gli sgabelli e le salsicce.
Cosa viene per primo? Puoi vedere? Diccelo. Sono

5.800.000      fucili e carabine,
102.000      mitragliatrici,
28.000      mortai da trincea,
53.000      cannoni pesanti e da campagna,
Non posso dire quanti proiettili, mine e spolette,
13.000       aeroplani,
24.000       motori d’aeroplano,
50.000       carri da munizioni,
e ora     55.000       carri militari,
11.000       cucine da campo,
1.150        forni da campo

Quanto tempo ci volle. Sarà lui ora? No,
Quelli soni i Capitani del circolo del golf, questi gli Esploratori,
E ora la société gymnastique de Poissy
E ora arrivano il Sindaco e i rappresentanti delle associazioni. Guarda
Ora è lui:guarda:
Non c’è interrogazione nei suoi occhi
O nelle sue mani, calme sul collo del cavallo,
E negli occhi che osservano, in attesa, che percepiscono, indifferenti.
Oh, nascosto sotto l’ala della colomba, nascosto nel petto
della tortora,
Sotto il palmizio a mezzogiorno, sotto l’acqua che scorre
Al punto immobile del mondo roteante. Oh, nascosto.

Ora salgono al tempio. Poi il sacrificio.
Ora vengono le vergini che portano le urne, le urne che contengono
Polvere
Polvere
Polvere di polvere, e ora
Pietra, bronzo, pietra, acciaio, pietra, foglie di quercia, zoccoli di cavalli
Sul selciato.

Tutto ciò potemmo vedere. Ma quante aquile
e quante trombe!
(E il giorno di Pasqua non andammo in campagna,
Così portammo in chiesa il piccolo Cyril. E suonarono una campana
E lui strepitò forte: croccanti!)
Non buttare via quella salsiccia,
Ci potrà servire. E’ furbo. Per favore, non avreste
Da farci accendere?
Luce
Luce
Et les soldats faisaient la haie?  ILS LA FAISAIENT.

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