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Dico che i Dico non bastano – Nel PD la partita sulle unioni omosessuali è aperta

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La partita sui matrimoni omosessuali è tutt’altro che chiusa.

Il corposo documento presentato dalla Bindi “Per una nuova cultura dei diritti”, nella parte relativa alle unioni omosessuali (5.5) muove dall’ assunto, a mio giudizio errato, come ho già motivato in un precedente post, che la Costituzione Italiana precluda nel testo e nella giurisprudenza costituzionale i matrimoni omosessuali, citando espressamente la sentenza 138/2010 e sulla base di essa stabilisca la sostanziale incostituzionalità dei matrimoni fra soggetti dello stesso sesso.

Nella realtà la nostra carta è stata pensata dai padri costituenti come “rigida” e pertanto lascia sempre alla legge ordinaria il compito di disciplinare i casi singoli “tenendo conto non soltanto delle trasformazioni dell’Ordinamento, ma anche dell’EVOLUZIONE della Società e dei costumi“.

L’interpretazione della sentenza 138/2010 non è univoca e in ogni caso essa rinvia alla legge ordinaria l’ipotesi che  il  diritto inviolabile  delle  convivenze  omosessuali  di  vedersi  riconosciute  e  garantite dall’ordinamento giuridico debba trovare effettività <<nei “tempi”…stabiliti dalla legge>>.

A questo punto interviene il documento firmato da Cuperlo, Concia, Pollastrini,  Fassina, Orfini, Marini e altri che afferma quanto segue:

Diritti umani e cittadinanza
………… trarre dal pensiero femminile quell’interpretazione dell’uguaglianza che dalla differenza fa ricevere impulso e compiutezza: è la premessa più solida anche nel ragionare sui diritti-doveri delle coppie omosessuali e di chi condivide nell’affetto un progetto di vita e solidarietà.
In tanti Paesi a cui ci sentiamo legati – dalla Francia agli Stati Uniti – si sono riconosciuti o ci si avvia a riconoscere i matrimoni e le adozioni per coppie gay.
Molti tra noi possono essere d’accordo, altri non esserlo, ma il fatto stesso che altrove si legiferi in quel senso dovrebbe annullare il tabù sulle parole.
Le coppie etero e omosessuali devono avere gli stessi diritti: proponiamo il pieno riconoscimento giuridico e sociale delle unioni civili per coppie omosessuali e non.
Scelta compatibile con gli articoli 2, 3 e 29 della costituzione …….

La decisione grave di non porre in votazione tale documento, nel gettare un velo di negatività nella gestione della assemblea nazionale del PD del 14.7.2012, dà tuttavia conto di una articolata posizione nel partito su questi temi e d’altronde non potrebbe non essere così, vista la pluralità di sensibilità e di derivazioni culturali.

Malgrado quindi la brutta giornata di sabato, ci sono tutte le condizioni, nonchè la necessità,  per affermare che la partita sia aperta e che valga del tutto la pena di combatterla all’interno del PD, poiché è a tutti chiaro che è al suo interno che maturerà la sintesi finale.

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