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La sfida di Piazza Grimana, Perugia – Rivedere la mobilità e l’abitabilità di tutta la zona

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2 comments to La sfida di Piazza Grimana, Perugia – Rivedere la mobilità e l’abitabilità di tutta la zona

  • Anna Maria Ortica

    Condivido ciò che scrivi, anche se a proposito della revisione dell’abitabilità e delle “casa topaia” vorrei aggiungere che il primo responsabile è il Comune che ha rilasciato con troppa facilità i cambi di destinazione d’uso, il secondo sono i proprietari di tali immobili che hanno inseguito facili guadagni con affitti in nero a persone di dubbia e/o non documentata provenienza.
    Sono anche convinta che, accanto ad una politica di “bonifica”, di riqualificazione di tutto il centro storico e di lotta allo spaccio ed alla microcriminalità ad esso legata, il Comune debba mettere in atto politiche che favoriscano il ritorno di famiglie, giovani coppie, single ad acquistare o fissare la propria residenza in centro, con incentivi fiscali, affitti agevolati, bonus per l’utilizzo dei mezzi pubblici e altro ancora. Lo stesso vale per artigiani, commercianti e gestori di esercizi pubblici. Nel breve tutto ciò ha un costo, ma non credo esistano grosse alternative, a meno che non vogliamo vedere il nostro centro storico trasformarsi definitivamente in area degradata.

  • Ciao Anna Maria, il comune in questa consigliatura ha adottato diversi atti funzionali a restringere i criteri di abitabilità per rendere tutto il centro storico, inteso in senso allargato, una zona vivibile dalle famiglie.
    La commissione urbanistica si è mossa in questo senso chiedendo la revisione di parecchie pratiche fino ad arrivare alla formulazione di un apposito regolamento.
    Il progetto Ater/Comune di Perugia di ristrutturazione di Via degli Sciri ha l’esplicito obiettivo di riportare giovani coppie in centro storico.
    Detto questo la probabile, intuita attività di affitti in nero di cantine e garage spesso senza finestre andrebbe presa in considerazione in maniera più capillare. I vigili si muovono per lo più, ancorchè con efficacia, sulle zone dove sono più frequenti i cambi di residenza ma è chiaro che in caso di affitti a nero nessuno segnala. La Polizia se arresta e perquisisce cerca la droga e non è tenuta per competenza a controllare l’esistenza dei requisiti di abitabilità. Questo gap si potrebbe forse ovviare con un accordo interforze. Le forze dell’ordine sono tuttavia semi paralizzate da una normativa “tutta chiacchiere e distintivo” pensata per fare molto rumore nel nulla. Servirebbe meno demagogia e più strumenti operativi, Letta dovrebbe capire che la sicurezza delle città è ben più urgente e importante dell’IMU.

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