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Google Glasses, eccesso di trasparenza? Tecnologia vs Privacy – gli occhiali hi tech sbattuti fuori (insieme a chi li indossava) da un ristorante a Seattle

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Una volta c’era il mito dei sexy occhiali che promettevano viste paradisiache, sempre ammesso che ve ne fossero a portata di sguardo.

La realtà negli anni 70 era quella che era e anche la privacy veniva rispettata pur non essendoci legge apposita, gli spazi dell’opinione pubblica erano precisati e il resto era confinato in una rigida dimensione privata presidiata dal senso comune e da quello del pudore suggellato com’era da un altrettanto forte (almeno in Italia) senso del peccato.

Oggi ci sono i Google glasses, non vedono attraverso i vestiti ma se hai sul profilo facebook una foto in costume chi ti guarda può vedere le differenze fra il tipo da spiaggia che eri in estate e magari l’emaciato e un po’ appesantito cliente di una pizzeria in una serata di mezzo inverno.

Se mentre mangi con difficoltà un piatto di cozze che non intendono aprirsi e ti sporchi tutto ti arrivasse una telefonata dove un amico ti dice che si sta facendo le matte risate con la tua performance a tavola allora vuol dire che qualcuno della simpatica famigliola che mangia sul tavolo vicino al tuo non è miope pur portando gli occhiali.

Che l’invenzione del momento ponga un problema di riservatezza lo dice anche uno dei gestori del ristorante Lost Cafè di Seattle, il quale dopo aver cacciato il tecnologico cliente ha ammesso:

“Questo è un fatto che riguarda la privacy. Un conto è estrarre una fotocamera per fare una foto, in questo modo le persone che non vogliono apparire hanno il tempo di provvedere, ma con i Glass questo non è possibile, le persone non hanno questa possibilità. Noi vogliamo che i nostri clienti si sentano a proprio agio e non come se fossero costantemente osservati”.

Non fa una piega ma quanto resisteremo? Fino a che punto le soluzioni tecnologiche, la voglia di usarle e insieme il progressivo e proporzionale abbassamento della soglia individuale e collettiva della riservatezza personale non trasformeranno la privacy e le leggi a sua tutela in un simulacro vuoto di senso?

Sopravviveremo alla trasformazione Truman style? Ai postumi l’ardua sentenza

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