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Comune di Perugia: “Ricollocazione nella sede originaria del “Monumento ai democratici umbri vittime dello squadrismo fascista 1921-1922”, di Romeo Mancini”

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la funzione di monito e ricordo per la quale è stata voluta ovvero evocare i sacrifici che ha richiesto l’affermazione della nostra democrazia” Agostino Lucaroni

 

ORDINE DEL GIORNO

 

“Ricollocazione nella sede originaria del “Monumento ai democratici umbri vittime dello squadrismo fascista 1921-1922”, di Romeo Mancini”

 

PREMESSO CHE

 

 

Il “Monumento ai democratici umbri vittime dello squadrismo fascista 1921-1922”, donato dall’autore professor Romeo Mancini, è una delle opere che arricchisce il patrimonio artistico contemporaneo della nostra città;

la scultura fu collocata all’interno della Rocca Paolina, in un vano della casa Malatesta Baglioni, all’incirca all’altezza del quadrivio: l’ambiente scelto creava un perfetto rapporto tra pieno e vuoto permettendo ai “bracci” della scultura di allungarsi nello spazio e al visitatore di girargli attorno;

 

EVIDENZIATO CHE

 

 

la giusta ubicazione spesso fa sì che forma e contenuto di un’opera raggiungano il massimo grado di valorizzazione: così è stato per la scultura del maestro Mancini che ha trovato nello spazio vuoto con la finestra e le porte inferriate l’evocazione della prigionia contrapposta alla salda struttura delle ragioni delle vittime;

 

l’arrivo alla scultura figurava come ultima tappa di un breve percorso nell’arte del Novecento umbro che inizia a metà delle scale mobili con il Volo di Colombe di Massimo Pierucci, raggiunge l’apice con il Grande Nero di Alberto Burri e termina appunto nella stanza di Malatesta;

 

 

CONSIDERATO CHE

 

 

da alcuni anni il monumento di Mancini è stato collocato, sempre all’interno della Rocca Paolina, in un piccolo cantone vicino all’ingresso dei locali del CERP, dove la sua esistenza spesso sfugge anche allo sguardo più attento e dove la presenza di pannelli pubblicitari di fatto lo occultano letteralmente;

 

il dibattito culturale cittadino ha messo in evidenza come la posizione di evidente ripiego ha ridotto la grande forza evocativa e l’impatto visivo che la scultura aveva nella originaria collocazione: quella attuale appare inadatta, ingenerosa verso chi l’ha donata e nei confronti del sacrificio delle vittime rappresentate;

 

 

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE SU ISTANZA DEL PRESENTATORE DEL PRESENTE ORDINE DEL GIORNO

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

 

a ricollocare l’opera nel suo alveo originario, non solo perché lì potrà essere vista e ammirata, ma perché da lì potrà tornare a svolgere , con le parole di Agostino Lucaroni, “la funzione di monito e ricordo per la quale è stata voluta ovvero evocare i sacrifici che ha richiesto l’affermazione della nostra democrazia” e questo tanto più nell’anno in cui ricorderemo i settanta anni della Liberazione di Perugia avvenuta il 20 giugno 1944.


Il Consigliere Comunale

NICOLA MARIUCCINI

 

 

1 comment to Comune di Perugia: “Ricollocazione nella sede originaria del “Monumento ai democratici umbri vittime dello squadrismo fascista 1921-1922”, di Romeo Mancini”

  • Anna Lisa Vergarolo

    Buongiorno,

    Vorrei sapere se ci sono degli aggiornamenti in merito alla ricollocazione originaria della scultura di Romeo Mancini.

    In data odierna, il 2 settembre del 2015, continua nella stessa condizione, schiacciata dalla parete da un lato e da una transenna metallica dall’altra, con una moquette rossa che ne lambisce il basamento.

    Qualche mese fa una bancarella le era stata posizionata accanto, condividendone il triste destino.

    Quel monumento, che appartiene alla città di Perugia, non viene rispettato né da un punto di vista artistico, né per ciò che rappresenta ed evoca, la memoria degli stessi cittadini umbri che furono uccisi dagli squadristi fascisti. La storia recente appare così lontana e dai tratti così labili, che il monumento viene schiacciato tra una transenna e una bancarella di ventura, con un tappeto rosso che quasi vorrebbe asfaltare la scultura se non fosse ritagliato, per dare spazio e visibilità all’entrata del locale attiguo adibito al posizionamento schermi tv. Spenti.
    Perugia antifascista, dove sei?

    Cordiali saluti
    Anna Lisa Vergarolo

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