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Evviva, Il marciapiede Montegrillo – San marco si farà. Votata la mozione in consiglio comunale di Perugia

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Votata all’unanimità al consiglio comunale di Perugia la mozione che impegna il Sindaco a utilizzare i risparmi d’asta del nodo intermodale, i cui lavori sono attualmente in corso, per la realizzazione del tratto di marciapiede mancante fra via Don Sturzo e il nuovo complesso residenziale di San Marco.

La pericolosità del tratto stradale aveva indotto i cittadini a presentare due petizioni differenti per chiederne la realizzazione.

Insieme al consigliere Sbrenna abbiamo quindi deciso di presentare questa mozione in forma congiunta che oggi, grazie al voto del consiglio, è delibera esecutiva.

 

4 comments to Evviva, Il marciapiede Montegrillo – San marco si farà. Votata la mozione in consiglio comunale di Perugia

  • Giulia

    Bene! Speriamo venga realizzato presto! Fino ad allora i camminatori dovrebbero fare un piccolo sacrificio evitando il percorso a piedi per la propria sicurezza e quella dei guidatori! Non e’ semplice guidare in sicurezza quando ci sono pedoni sul filo della strada non basta soltanto guidare piano. Ci volgliono i marciapiedi altrimenti e’ bene non avventurarsi a camminare per le strada.

    Facciamo tutti attenzione quando siamo per strada…chi guida e chi cammina!

  • Silvia

    Gent.le sig. Mariuccini,
    La ringrazio del suo interessamento costante sul quartiere di san marco, ma ultimamente nel paese c’è un generale malcontento riguardo al nuovo nodo.Infatti noi abitanti ci stiamo accorgendo che la rotonda non agevolera’gli autoveicoli in uscita da san marco, , perché rimane lo STOP! Nelle ore di punta è molto difficile immettersi nella provinciale e queste macchine in coda producono molto inquinamento.In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
    Silvia

  • I lavori del nodo intermodale di San Marco sono stati eseguiti in virtù di un progetto della scorsa legislatura (mi sembra 2006) presentato, approvato e finanziato dal ministero che ha catalizzato fondi vincolati per la mobilità alternativa. Il nodo intermodale aveva pertanto il compito specifico di trovare uno spazio di parcheggio e sosta per le 5 linee di autobus (urbane e intercomunali) che transitano in quell’area ad alto traffico.

    Fermo rimanendo il vincolo ministeriale relativo all’uso dei fondi si è cercato però di fare in modo che il progetto potesse risolvere il massimo delle problematiche che i cittadini e le diverse associazioni attive nel paese (convocati in assemblea pubblica http://www.nicolamariuccini.it/2012/06/21/1562/) avevano richiesto e che vado ad elencare:

    – il traffico proveniente da Monte Malbe e diretto a San Marco paese sarà convogliato verso la rotonda e da li, girando, risalirà al paese evitando così la pericolosa curva secca;
    – intorno alla casa posta di fronte al palazzo della posta verrà realizzato un percorso pedonale che possa tagliare la curva onde consentire il transito pedonale in sicurezza (ci furono incidenti gravi);

    – il parcheggio già realizzato (e già ampiamente utilizzato) posto dietro l’edicola verrà collegato con un passaggio pedonale che raggiungerà la scuola passando da dietro, onde evitare il fenomeno di blocco del traffico che agli orari di entrata e uscita si genera davanti alla scuola;

    – realizzazione del tratto di marciapiede mancante da via Don Sturzo e il complesso residenziale di San Marco utilizzando i fondi del risparmio d’asta dei lavori. (riguardo a questo marciapiede sono allo studio due diverse soluzioni: l’una di continuità col marciapiede esistente, l’altra invece sarebbe individuata nel lato opposto della strada (quest’ultima meno costosa perché non sarebbe necessario il muro di sostegno in cemento armato che invece andrebbe realizzato in quell’altro tipo di soluzione e tuttavia più pericolosa perchè prevede un attraversamento pedonale appena dietro la curva). Su questo punto se sarò di nuovo eletto in Comune mi impegno a convocare immediatamente una nuova assemblea pubblica per decidere insieme il tipo di soluzione;

    – l’area degradata dove è stato realizzato il parcheggio è ora stata bonificata dopo anni di attesa;

    – nell’assemblea pubblica di cui sopra fu presentata anche la variante che prevede la realizzazione di un’area verde attrezzata e di un centro civico e spazi commerciali funzionali all’uso collettivo dell’area compresa fra il neo costruito nodo e il parcheggio del palazzetto dello sport così da farne un punto di riferimento del florido associazionismo locale.

  • Francesco

    Gentile sig. Mariuccini,
    se si esclude la bonifica dell’area degradata che lei cita, delle richieste degli abitanti di S.Marco che lei giustamente ricorda, NESSUNA e’ stata realizzata finora! Ne’ sembra sia neppure stata presa in considerazione.
    Nello specifico:
    – il traffico di Monte Malbe (o meglio di tutto il bacino di Cenerente Colle Umberto, Mantignana) RIMANE DOVE ERA. Non e’ stata neppure presa in considerazione la deviazione che prevedeva il piano regolatore dagli anni ’50.
    – Intorno alla casa davanti all’ufficio postale (ex-ufficio postale) RIMANE TUTTO INVARIATO con la grande pericolosita’ connessa al traffico ed agli attraversamenti.
    – Il parcheggio NON e’ stato collegato alla scuola e sembra non lo sara’ per mancanza di fondi per l’esproprio del terreno interessato.
    – Il marciapiede (/pista ciclabile) fino a via Don Sturzo come lei ricorda non sara’ neppure varato fino alla prossima legislatura.

    La soluzione progettuale realizzata, che suscita l’indignazione dei cittadini di S.Marco, presenta infatti aspetti concettuali TOTALMENTE ERRATI quali:
    1.La mancata deviazione della strada da e per Cenerente, come previsto dal piano regolatore fin dagli anni ’50 del secolo scorso, e da allora impazientemente attesa da S.Marco.
    2.Il posizionamento della stazione autobus dalla parte opposta della strada rispetto al parcheggio ed all’abitato di S.Marco, per cui tutti i pedoni che usufruiranno del mezzo pubblico dovranno attraversare la strada stessa con un elevato flusso di traffico sia da e per Cenerente e sia da e per S.Marco, con gli scontati disagi e pericoli per i pedoni e gli automobilisti.
    L’opera realizzata e’ di fatto inutile in quanto non modifica la situazione esistente in partenza ed ha oltretutto comportato dei costi ingiustificabili e certamente superiori rispetto alla soluzione auspicata da decenni (es. palificazione per stabilizzare la scarpata).
    La cittadinanza di S.Marco e’ indignata nei confronti di codesta amministrazione che non ha tenuto in alcun conto le esigenze degli abitanti di S.Marco ed i suggerimenti più volte proposti.
    A questo punto dignita’ vorrebbe che quantomeno si valutasse seriamente una variante al progetto che possa includere perlomeno la deviazione della strada di Monte Malbe.
    Distinti saluti.

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