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Announo (LA7) e Perugia – Attacco politico efficace o boomerang?

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Sul fatto che il reportage di Announo LA7  a cura di Giulia Cerino sia stato un attacco politico premeditato non ci sono dubbi.

Il tema nazionale largamente prevalente era Renzi e l’ Europa e non c’erano novità di cronaca che riguardavano Perugia se non l’imminente ballottaggio; la presenza dell’esponente politico Giovanardi ex PDL e oggi candidato sindaco di Modena (con pessimi risultati) ne certifica anche la provenienza politica.

Il merito della qualità del reportage, della scelta dei testimoni e della forma mediatica dell’operazione non mi appassiona e non mi ci addentro, se ne son già dette tante.

La sensazione che ho subito avuto all’indomani della messa in onda del programma è che l’attacco avesse avuto un effetto boomerang nei confronti di Giovanardi, Romizi & Company che, nell’intento di gettare discredito verso l’amministrazione comunale avessero invece gettato fango e danneggiato l’immagine di Perugia e dei cittadini tutti.

Il danno d’immagine è un fatto giuridicamente rilevante e da parte del Comune di Perugia si sono subito attivate le procedure del caso a protezione degli interessi, anche economici, legati all’incoming ma non solo.

La domanda che mi faccio e che faccio ai lettori è quindi la seguente: posto che di necessità di cambiamento si parla e si è parlato nei programmi di tutti i candidati a sindaco di Perugia da diversi mesi, è utile un cambiamento che abbia come azione principale e più importante il discredito della città?

Gli analisti più attenti, anche quelli schierati contro Boccali, non possono non rilevare che negli ultimi 3 anni ci sia stata una inversione di rotta, statisticamente comprovata dai numeri in calo dei morti per droga e dalle operazioni incisive di Polizia e Carabinieri, grazie agli aumenti di organico, che fanno ben sperare e accendono luci di ripresa.

Anche a Perugia si confrontano al ballottaggio disfattismo e speranza, io voto la seconda io voto Wladimiro Boccali

3 comments to Announo (LA7) e Perugia – Attacco politico efficace o boomerang?

  • Romolo Santoni

    Caro Nicola,
    Concordo con te sul fatto che questo stupido attacco non potrà che nuocere all’immagine della città. Lo chiamo stupido perché avendo visto il filmato e conoscendo la realtà perugina da vicino, mi sono facilmente reso conto della superficialità del servizio, con immagini e interviste che dall’inattendibile, al tendenzioso, al demenziale. L’intervista a quelle due “poveracce”, nel senso più peruginisticamente deteriore, sul finale, è poi emblematico di tutto il servizio: ma si rendono conto delle affermazioni che hanno fatto? “Abbiamo fatto di tutto” “Perugia è la capitale mondiale della droga”… Announo? Complimenti, comincia veramente bene. Al compagno Santoro che canta “Bella ciao” vorrei chiedere se conosce questa città, splendida di tradizione democratica, di servizi sociali e di vita a dimensione umana. Si rende conto il compagno Santoro a chi sta facendo la spalla con queste bufale? Ora sapendo quanto vale questo servizio su Perugia, saprò come valutare il resto dei servizi.
    Per quanto riguarda il riflesso elettorale, non saprei. Spero sia un boomerang e che i perugini si rendano conto dell’offesa fatta alla nostra città. Ciao Nicola

  • paolo sanna

    Caro Nicola ho la netta impressione che tu non viva nel centro storico di Perugia,io ci vivo da 10 anni,ci lavoro da 10 anni e l’ho visto involversi velocemente e inesorabilmente.
    Quello di Giovanardi è stato sicuramente un attacco politico ma per quanto riguarda il servizio su Perugia secondo me ci sono andati anche troppo leggeri.
    Tutti i giorni percorro via Fabretti,corso Garibaldi,via Baldeschi,via Rocchi e lo spaccio è sotto gli occhi di tutti.
    Lo spaccio è però un problema relativo,ho assistito negli ultimi 2anni a sgomberi di case occupate da ‘mostri’ (io li chiamo così) 2 scippi ,ho visto spaccate di vetrine,i negozi chiudere e la gente trasferirsi,fuggire,in periferia.Avete perso, l’università è spopolata e la città è periodicamente sulla bocca di tutti e la colpa non è sicuramente mia.Mi dirai ti risponderei e lo farò presto,tornerò nella mia città,fuggirò nella mia città.

  • Caro Paolo, l’attacco era sguaiato perché di parte e non è corretto che una TV, apparentemente non schierata, raggiri gli spettatori proponendo come informativo un articolo senza uno straccio di nuova notizia se non un punto di vista datato e di parte. Non un accenno agli sforzi che hanno portato più polizia e più mezzi (anche in centro storico); nulla si è detto del volo messo a disposizione della polizia per il trasferimento dei clandestini in attesa di rimpatrio. Ci sono stati risultati a Perugia e in Umbria su questo fronte soprattutto da quando al governo non ci sono più Giovanardi e Maroni ma non si vogliono ammettere, si preferisce lavorare sul disfattismo. Non un accenno ai dati successivi alla rilevazione 2011 per l’eroina; non un accenno al fatto che per la cocaina ci sono tante altre città messe davvero peggio; non un accenno alle quotidiane notizie di cronaca, queste si fresche, che vedono arresti e retate in tutta l’Umbria. Se avessero parlato di queste cose avrebbero comunicato che qualcosa si era fatto e qualche risultato era venuto, avrebbero alimentato la speranza che dal tunnel si può uscire ma non era quello il messaggio che il reportage voleva lasciar transitare. Si voleva aiutare il collega di partito candidato per Berlusconi al ballottaggio e per farlo non si è esitato a (s)pubblicare nuovamente Perugia in cronaca nazionale con un racconto forzato e datato. Con quanto ho detto non voglio minimamente sminuire il problema o pensare che non sia questa la priorità e cioè riconquistare terreno sul piano dell’immagine. Questo si fa con gli sforzi e i risultati ma anche scansando gli avvoltoi se mi permette. Grazie del contributo

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