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Rocca Paolina – rendering mozzafiato sulla storia della rocca

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Va dato atto alla amministrazione Romizi e all’assessore alla cultura e turismo Teresa Severini di avere avuto la sensibilità di pubblicare sul sito del Comune di Perugia questo video, questa perla storico architettonica di Paolo Camerieri e Francesco Miniati.

E’ anche necessario riconoscere, da parte di chi come me, ha fatto parte della precedente maggioranza cittadina che il video era stato messo in stand by insieme alla sorte generale del museo della rocca.

Solo in fine legislatura con una mozione bipartisan voluta da me e da Teresa Bellezza avevamo tracciato le linee guida di un progetto di grande “Valorizzazione della Rocca Paolina come luogo di memoria e creatività” al fine non solo di fissare l’attenzione di “Migliaia di persone transitano tutti i giorni in su e in giù ma nessuno si ferma un attimo, nessuno forza la mano al binario invisibile che conduce alla meta per piegare in basso la propria traiettoria e vedere le sale meravigliose e lo spettacolo di un itinerario che varrebbe da solo il costo del viaggio a Perugia” ma anche funzionale al percorso didattico formativo dei nuovi perugini, è infatti “… alle scuole di tutta la provincia che ci si dovrà prevalentemente rivolgere favorendo, attraverso l’istallazione e il funzionamento di attività non saltuarie, la disponibilità di un bene che ha in sé le potenzialità per custodire il passato e proiettarci verso una nuova azione educativa fondamentale per la crescita sociale ed economica di oggi e di domani“.

Il museo non ha funzionato per diversi motivi il primo dei quali è che il frettoloso transito di passaggio, ancorché investa decine di migliaia di persone al giorno, non favorisce l’attenzione al museo; il secondo motivo è che, nell’era dell’ application mobile, un museo più o meno tecnologico fisso non ha più senso di esistere.

Meglio puntare sulle competenze storico artistiche e tecnologiche dei giovani per costruire forme di content, come il video di Camerieri e Miniati, anche in pillole o ludico didattiche, così da creare un diffuso didattico con le scuole, a cominciare da quelle della provincia di Perugia e poi di slancio puntare al turismo scolastico interregionale.

Sarebbe interessante ritrovare oggi quello spirito cittadino di allora che vide le parti politiche avverse, incrociare positivamente le idee in nome dello sviluppo di una radice cittadina, della coscienza libertaria di Perugia e dei perugini il cui coraggio dimostrato con la guerra del sale fu letteralmente tombato con la costruzione di questa rocca “punitiva” di cui lo stesso video si esprime con parole nettissime:

… i nuovi Giove e Dioscuri erano ormai rappresentati dalle armi del Papa e dei nipoti … Ma al Papa non bastò e nel settembre del 1541 …. si cambia il progetto radicalmente … cade la maschera la rocca è sola contro la città non la difenderà mai da niente”

“Questa costosissima e inutilissima mole, come fu definita da molti contemporanei, così introversa chiusa e ostile nei confronti della città rimase per sempre un corpo estraneo e nel 1860 al secondo tentativo Perugia se ne liberò.”

E’ ora che la città si riappropri di quella che ormai è la sua Rocca frutto del coraggio e delle sofferenze dei perugini.

 

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